Swavo si collega a quello che usi già
Se hai già un CRM, un gestionale o degli automatismi, Swavo non ti chiede di abbandonarli. Qui trovi in chiaro cosa si collega e come. Il dettaglio per chi scrive il codice sta nel manuale, in fondo alla pagina.
La risposta breve
Sì, Swavo ha un'API REST documentata: dal piano Pro in su la chiave si crea da soli dal pannello, in Impostazioni → Integrazioni, senza chiedere niente a nessuno. Sì, Swavo manda avvisi in uscita (webhook) firmati: quando entra un contatto da richiamare, il tuo sistema lo sa in pochi secondi. Sì, funziona con Make e Zapier, e non devi installare né far sviluppare alcun connettore: entrambi hanno un modulo HTTP generico che parla con Swavo così com'è. Nei cataloghi di Make e Zapier non trovi ancora una scheda Swavo: il collegamento si fa a mano in una decina di minuti e funziona esattamente uguale.
L'API: quando sei tu ad andare a prendere i dati
Un'interfaccia REST su https://portal.swavo.ai/api/v1, autenticata con una chiave nell'intestazione x-api-key. Da lì leggi e scrivi clienti, richieste di assistenza, appuntamenti, operatori, listini e magazzino. Le risposte hanno sempre la stessa forma, gli elenchi si paginano e si ordinano, e ogni chiave vede soltanto i dati della tua azienda. La chiave si revoca quando vuoi, dallo stesso pannello dove è nata.
Gli avvisi in uscita: quando è Swavo ad avvisare te
È la differenza che conta davvero per un contatto. Senza avviso in uscita, il tuo CRM deve ripassare ogni tot minuti a chiedere «c'è qualcosa di nuovo?»; con l'avviso, Swavo bussa alla tua porta nell'istante in cui il fatto accade. Registri un indirizzo tuo, scegli cosa vuoi ricevere — un contatto da richiamare, una richiesta aperta, un appuntamento preso — e da lì in poi arriva tutto lì. Se il tuo sistema è momentaneamente giù, riproviamo da soli a intervalli crescenti: non si perde niente.
Cosa ci fa la gente, in concreto
Un termoidraulico: chi lascia il numero di notte finisce in un foglio condiviso e arriva un messaggio sul telefono del titolare, così alle sette del mattino il giro è già deciso. Un ristorante: la prenotazione presa al telefono entra da sola nel programma delle sale, senza che nessuno la ricopi. Uno studio dentistico: il contatto nuovo va nel CRM già con scritto da dove arriva, e il primo richiamo parte lo stesso giorno. Un'agenzia: ogni contatto viene assegnato a rotazione al commerciale di turno e gli arriva una notifica. Un'officina: la richiesta apre da sola una scheda nel gestionale dei ricambi. E la più semplice di tutte, che vale per chiunque: il contatto compare nel canale Slack o Telegram della squadra, e chi è libero se lo prende.
Come sai che l'avviso arriva davvero da Swavo
Ogni messaggio è firmato con un segreto che solo tu e Swavo conoscete (HMAC-SHA256), e la firma contiene l'orario: un messaggio vero, intercettato e rispedito il giorno dopo, viene rifiutato. Accettiamo solo indirizzi https, non seguiamo i reindirizzamenti e non consegniamo mai verso indirizzi di rete interna. Nel pannello, accanto a ogni destinazione, c'è un pulsante «Prova» che bussa subito e ti dice cosa ha risposto: l'errore lo scopri prima, non quando non ti arriva il primo contatto vero.
Make e Zapier, in concreto
Per ricevere i contatti in tempo reale: in Make crea uno scenario che comincia con «Webhooks → Custom webhook», copia l'indirizzo che ti dà e incollalo in Swavo; in Zapier è «Webhooks by Zapier → Catch Hook», che richiede un piano a pagamento. Da lì colleghi il tuo CRM, un foglio di calcolo, un'email, quello che vuoi. Per andare a prendere i dati: in Make il modulo «HTTP → Make a request», in Zapier «Webhooks by Zapier → GET», con la chiave nell'intestazione. Tempo necessario: un pomeriggio a chi ha già usato Make una volta.
Le integrazioni che non richiedono nemmeno questo
Alcune cose si collegano con un clic, senza toccare API né automatismi: Google Calendar (gli appuntamenti di Swavo e i tuoi impegni in un'unica agenda), la posta aziendale, WhatsApp Business, Stripe per gli incassi. E se il CRM incluso in Swavo ti basta — clienti, storico, richieste, appuntamenti sono già dentro — non ti serve collegare proprio niente.
Quanto costa
Niente di extra: API e avvisi in uscita sono compresi nel piano Pro e in quelli sopra, senza supplementi e senza un piano «Enterprise» da sbloccare. Sul Free e sullo Start non ci sono: se ti servono, è il motivo per cui si passa al Pro. C'è poi un limite ragionevole di chiamate per chiave, che serve a proteggere il servizio, non a venderti il piano superiore.
Aggiornato al 10 settembre 2026.